La katana di Arcore e la puttana #Italia2013

Attraversare un treno FrecciaRossa, all’80% di sconto e comunque pagarlo 80 euro andata e ritorno per tornare a votare nel borgo materno. Guardare in fila le famiglie italiane, i professionisti, i designer con l’orecchino, gli omosessuali dirigenti democristiani, gli esaltati calciofili, le berlusconiane con le mesh e i cani assopiti dal crack dei propri padroni.

Continue Reading →

La strada della Peggio Gioventù

Finito Berlusconi, siamo rimasti con i cerini in mano. Sono finiti i girotondi, le petizioni online, le intercettazioni (quasi). Lo scandalo. Quanto era semplice, identificarsi sotto quella bandiera rossa, la bandiera degli anti. Per ribellarsi bastava guardare Santoro posare l’indice sulle labbra. Oggi devi leggerti l’Economist e litigare con i turisti in tedesco. Bastava ritrovarsi tra le rime dei Cani. Finito Berlusconi, c’è rimasto il futuro dilaniato della generazione di Dragonball. La Peggio Gioventù. Tra Bruxelles, Parigi, Berlino e Roma, mandando qualche sms a Madrid e Atene (perennemente in fiamme) si gioca quel che ne sarà dei giovani europei. Senza Muccino che bussa al citofono. La disoccupazione giovanile ha toccato il 22% ­in tutta l’UE. In Italia ci distinguiamo con un bel 35% (+6% rispetto all’anno scorso).

Continue Reading →