Sembra che i batteristi non riescano a stare più seduti su quei dannati sgabelli.
Prima Taylor Hawkins che cerca di piazzare le sue ballate da cowboy qua e la negli ultimi dischi dei Foo Fighters, cercando di imitare l’indole del suo padrone Dave Grohl, e poi l’ondata continua.
Ultimi avvistamenti: Phil Selway dei Radiohead tira fuori un album solista, Familial, che da vita ai peggiori incubi in cui i Lighthouse Family prendono in mano degli strumenti acustici. Le velleità pop dei batteristi forse sono il motivo della maledizione del loro strumento a tacere ogni nota.
Comunque Phil ci riprova quest’anno con l’EP Running Blind, in cui l’omonima traccia è stucchevolmente Kings Of Convenience. Noioso e pedissequo, giova solo dell’effettistica rubata alle b-side del suo ben più noto gruppo d’origine.
Altra storia è quella di Ronnie Vannucci, l’uomo dietro ai tamburi dei The Killers.Sotto le spoglie di Big Talk tira fuori un’attitudine al protagonismo da teen-idol degna di Lady Gaga.Una carrellata di scopiazzate songs superorecchiabili e perfette per un viaggio on the road di un gruppo di gay stanchi degli Scissor Sisters, che vogliono qualcosa che ricordi vagamente un’esperienza divertente e avventurosa.
La voce di Ronnie è un lamento misto tra il cantato dei The Thrills e quello dei Phantom Planet. Merda dite? Io dico: affascinante.