Amy-Winehouse1

Amy is Dead

Posted on July 24, 2011 by Roberto Strino

Amy Winehouse è morta. Ok. Era piena di droga. Ok Uno dei finali standard che si fanno in quell”ambiente. L”ambiente musicale? No!

L”ambiente di America”s Got Talent, di Top of The Pops, di X Factor. L”ambiente dei manager che “se hai un minimo di talento ti faremo guadagnare 70milioni di dollari in due settimane e giustificheremo ogni tua deviazione mentale sfruttandola per fare soldi sul gossip”. Quelli che “ormai fa più notizia da fatta, perché dovrebbe disintossicarsi?”.

Una persona che pesava un quintale e poi diventa una silhouette in poco tempo e va avanti a cocaina e alcol ha indubbiamente dei disturbi.Una persona giovane che ha questi disturbi va aiutata, non va spremuta fino all”orlo. E chi stava vicino ad Amy non è stato capace di aiutarla.Una morte paragonabile a quella di Cobain o Hendrix? Cazzate! Più che altro paragonabile a quella di Gary Coleman.

Se a vent”anni hai una testa di cazzo però sai cantare e ti creano una campagna marketing basata sul fatto che sei “da riabilitare ma tu non vuoi andarci in riabilitazione” e per questo sei la più cazzuta sulla piazza, allora si può già capire che fine farai. Perché questo tipo di fama, attenzione dai media scandalistici e adulazione da ragazzine fintoribelli dura poco, appena arriva la prossima giovinetta che ha una bella voce e un po” di rabbia da far sembrare autentica la sua carriera artistica.Se hai 27anni e muori con il cocktail di antidepressivi a me dispiace, perché prima o poi avrò 27anni e so che nella vita si crolla, più di una volta, e visto che impariamo dai film che alla depressione si risponde con alcol e droghe, forse reagirò male, perché ho visto davvero tanti film.

Ma non facciamo diventare una morte quello che non è, non cominciamo già a costruire la strategia di marketing che ci assalirà di qui a poco. Rispettare Amy Winehouse significa non paragonarla a Michael Jackson e altri morti freschi (o morti in età fresca), e considerarla semplicemente una persona con dei problemi che non erano stati risolti, una ragazza deceduta per mancanza di aiuto, o di volontà a farsi aiutare.

Roberto Strino